Vita di Mi!

SonO tutta OreccHi? ? ?   COntrIbuiSci PurE tU . . .   Libera di essere ciò che desidero.
Libera di essere (semplicemente) ciò che sono.
Libera di volere e di volare.
Libera di ridere e di cantare.
Libera di danzare e di amare.
Libera di piangere e di urlare.
Libera di sognare.
E guardare.
E non smettere mai d'imparare.
E provare e riprovare.
Senza mai mollare.
Alzando al cielo gli occhi ed il cuore.
E ringraziare
di poter ancora imparare a volare.

"Col tempo e la distanza"

Col tempo e la distanza ci puoi fare una barchetta, ma la carta assorbe l’acqua e la affonda, e l’acqua che ci divide l’ho pianta io, è più salata del mare, un rivolo che finisce in un tombino e si perde, due scie diseguali, perché un occhio piange sempre più dell’altro – quello che vede di meno – che seguono percorsi diversi, che evaporano in fretta.

Col tempo e la distanza puoi farci un aeroplano, se avessi abbastanza fiato per farmelo volare in grembo mentre sono sul divano ad aspettarti, intrecciando e sciogliendo le trecce alle frange della coperta.

Col tempo e la distanza potresti farci un cappello, se fosse estate, se fossi un muratore e stessi costruendo sotto il sole una strada che diminuirebbe la distanza, non il tempo: non puoi farci un orologio o un calendario, se l’hai in testa, e allora tocca scegliere – meglio essere tanto lontani o lontani a lungo? In qualche altra lingua tanto e a lungo si diranno allo stesso modo, in una lingua più intelligente della mia.

Col tempo e la distanza avresti potuto scrivermi una lettera al giorno, ma non mi hai mai chiesto l’indirizzo.

Col tempo e la distanza appoggiati tra le labbra puoi fischiare, ma io non ti sentirei e sarebbe tempo perso.

Col tempo e la distanza puoi fare una maschera da fare indossare a qualcuno che, per strada, mi fermi per dirmi, aspettalo, ti aspetta.

Con due pezzi di tempo ti sei tappato le orecchie, con la distanza intera mi hai tappata la bocca, ma che te lo dico a fare, non mi senti, non mi guardi, non mi leggi, mi assottiglio, tu sparisci.

— 3 settimane fa con 1 nota
#yellowletters  #tempo  #la distanza  #citazioni  #frasi  #blog  #ladra di parole  #frasi belle 
"C’era questo gioco per cui scendevamo verso la fermata della corriera guardando il cielo alla ricerca delle scie degli aerei. La prima persona a vedere l’aereo poteva dire: qualcuno mi ama. La seconda persona a vedere l’aereo poteva dire: qualcuno mi pensa. La terza persona a vedere l’aereo poteva dire: qualcuno mi sogna. La quarta persona a vedere l’aereo poteva dire: qualcuno mi desidera. Io ho capito che volevo essere la quarta persona, e lasciavo che le altre si litigassero amore, pensieri e sogni. Pensavo che se qualcuno mi avesse desiderata avrei automaticamente avuto tutto il resto. Pensavo che l’amore, da solo, il pensiero, da solo, il sogno, da solo, non mi sarebbero bastati. Volevo tutto, volevo essere l’idea che ti si infila sotto la pelle, volevo essere l’idea che ti inietti nella vena e ti circola nel sangue, ti arriva al cuore, alla testa, ti fa chiederne ancora. Pensavo che, se fossi stata la quarta persona, la persona che qualcuno desidera, avrei avuto le tue braccia intorno a me. Puoi amarmi da lontano, puoi pensarmi chiuso nella tua camera, puoi sognarmi anche a occhi aperti ma solo desiderandomi mi avresti avvicinata, non avresti potuto farne a meno, solo desiderandomi non avresti avuto bisogno di pensarmi, di sognarmi, e l’amore ce l’avrei sempre potuto mettere io per entrambi – questo l’ho capito solo dopo, quando ho imparato io per prima a desiderare senza amore. Sto guardando il cielo di Roma che è stranamente azzurro e senza una nuvola. Lo guardo perché mi ha attirato lo sguardo che si appoggiava sui tetti, sui comignoli, mi ha chiamata nel momento in cui veniva solcato da un aereo e dalla sua scia. Ho visto migliaia di scie, in questi anni, senza mai pensare a quel gioco, e mi chiedo adesso chi vorrei essere, se la persona che viene amata, la persona che viene pensata, la persona che viene sognata o quella che viene desiderata. Chi vorrei essere tra la prima, la seconda, la terza e la quarta persona. Credevo di essere cambiata e invece ho pensato ancora, devo aspettare che ci sia chi dica, qualcuno mi ama, devo aspettare che ci sia chi dica, qualcuno mi pensa, devo aspettare che ci sia chi dica, qualcuno mi sogna, per poter dire: qualcuno mi desidera. Sono ancora la quarta persona, quella che viene per ultima, quella che nel mio personale paradiso sarà prima. Si può amare da soli, si può pensare da soli, si può sognare da soli, ma il desiderio è reciproco, il desiderio è un’azione che si può compiere solo in due. E allora guarda dove vuoi, guarda il cielo o il marciapiede, guarda le scarpe di chi ti cammina davanti o specchiati nelle vetrine, ma desiderami. Gli altri ameranno amori non corrisposti, penseranno pensieri che cadranno nel vuoto, sogneranno sogni che si dissolveranno al risveglio – noi ci desidereremo, azione, plurale."
— 1 mese fa con 1 nota
#yellowletters  #citazioni  #blog  #giochiamoadindovinarelavita 
"Nella vita solo una cosa è certa, a parte la morte e le tasse. Per quanto cerchi di evitarlo, per quanto buone siano le tue intenzioni… commetterai degli errori… ferirai delle persone. Sarai ferito anche tu. E se mai volessi rimediare. C’è un’unica cosa che si può dire: mi dispiace."
— 1 mese fa con 11 note
#grey's anatomy  #citazioni  #frasi  #telefilm 

Ringrazio tutti coloro che non amo perché non mi fanno venire il mal di testa, non mi fanno scrivere lunghe lettere, non agitano i miei sogni, non li attendo con ansia, non leggo i loro oroscopi sul giornale, non compongo il loro numero di telefono, non li penso. Li ringrazio molto perché non mi mettono in subbuglio la vita. 

— 1 mese fa
#Dunya Mikhail  #citazione  #frasi  #mi hai tolto le parole di bocca 
E sì, mi manca ancora. Per quanto incomprensibile possa essere, sento ancora la sua mancanza. La sento soprattutto in questo tipo di situazione, quando esco, quando mi siedo in un ristorante con qualcuno, quando viene un po’ di sole dopo che ha piovuto, quando la normalità incalza. E’ soprattutto in quei momenti che mi domando cosa ci faccio lì. Perché rimango. Perché non me ne vado. E perché quello che mangio non sa di niente. E perché delle cose che dicono gli amici, non mi importi assolutamente nulla. E risponda per pura cortesia, sperando che se la bevano e pensando che se pure non se la bevono fa lo stesso. E perché quando mi sembra di cominciare a rilassarmi, finalmente, vengo subito assalito dal solito stormo di piccoli ricordi felici che vuole portarmi via da dove sto. E perché mi sembra di aver lasciato la vita da qualche parte. Ma dove?

E sì, mi manca ancora. Per quanto incomprensibile possa essere, sento ancora la sua mancanza. La sento soprattutto in questo tipo di situazione, quando esco, quando mi siedo in un ristorante con qualcuno, quando viene un po’ di sole dopo che ha piovuto, quando la normalità incalza. E’ soprattutto in quei momenti che mi domando cosa ci faccio lì. Perché rimango. Perché non me ne vado. E perché quello che mangio non sa di niente. E perché delle cose che dicono gli amici, non mi importi assolutamente nulla. E risponda per pura cortesia, sperando che se la bevano e pensando che se pure non se la bevono fa lo stesso. E perché quando mi sembra di cominciare a rilassarmi, finalmente, vengo subito assalito dal solito stormo di piccoli ricordi felici che vuole portarmi via da dove sto. E perché mi sembra di aver lasciato la vita da qualche parte. Ma dove?

— 1 mese fa con 6 note
#diego de silva  #sono contrario alle emozioni  #frasi  #citazioni libri  #comprami una vita nuova perchè questa è danneggiata 
Nessun ragionamento ti aiuterà a superare i blocchi che ti sei creata… ci vuole azione. Finchè continui a rimanere a bordo vasca, a discettare sulla temperatura dell’acqua, non riuscirai mai a nuotare. Cerca un trampolino, chiudi gli occhi e tuffati. E se prendi una panciata, non incolpare l’acqua e nemmeno te stessa…intanto avrai imparato a non affogare!

Nessun ragionamento ti aiuterà a superare i blocchi che ti sei creata… ci vuole azione. Finchè continui a rimanere a bordo vasca, a discettare sulla temperatura dell’acqua, non riuscirai mai a nuotare. Cerca un trampolino, chiudi gli occhi e tuffati. E se prendi una panciata, non incolpare l’acqua e nemmeno te stessa…intanto avrai imparato a non affogare!

— 1 mese fa
#massimo gremellini  #cuori allo specchio  #frasi  #citazioni  #tentar non nuoce 

Se proprio vuoi sapere chi ti ama davvero, ma davvero, guardati intorno e cerca uno che spegne la luce del suo giardino, perchè tu possa veder le stelle più lontane che puoi, nel cielo.

— 1 mese fa
#alessandro baricco  #buio e silenzio intorno a palomar  #frasi  #citazioni  #amore  #amore vero 
"Non puoi sempre alzarti e correre da quella persona che ti manca. A volte puoi solo fartela mancare."
— 1 mese fa con 2 note
#francesco roversi  #frasi  #citazioni  #butta via ogni strumento di comunicazione e comunica solo con te stesso 

Finisce sempre così, con la morte, prima però c’è stata la vita, nascosta sotto i bla bla bla bla.

È tutto sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore, il silenzio e il sentimento, l’emozione e la paura, gli sparuti incostanti sprazzi di bellezza e poi lo squallore disgraziato e l’uomo miserabile.

Tutto sepolto nella coperta dell’imbarazzo dello stare al mondo, bla bla bla bla.

Altrove c’è l’altrove, io non mi occupo dell’altrove, dunque che questo romanzo abbia inizio.

In fondo è solo un trucco, si è solo un trucco.

— 1 mese fa con 3 note
#la grande bellezza  #paolo sorrentino  #oscar  #alla fine è tutto un gran bel brutto film  #citazioni  #frasi film  #cinema 

La vita continuò, perché la vita continua, e il tempo passò, perché il tempo passa.

— 1 mese fa
#Jonathan Safran Foer  #frasi  #citazioni